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La gente del fenomeno

Illustrazione verticale di sagome di adulti, adolescenti e bambini, con un punto interrogativo al posto del viso

Dovevo per forza fare una storia sulla gente che riesco a sentire parlare quasi in permanenza quando sono sveglio. Potrei dire che sento delle voci ma non mi piace per niente dirlo. Già solo dire «sentire delle voci» implica che non sia normale. Per esempio, quando vai in giro per strada e senti della gente parlare, non ti passa mai per la testa di dire «sento delle voci». Per me è la stessa cosa, sento reazioni, parole che arrivano da persone le cui voci ormai mi sono diventate familiari, per la maggior parte.

Non sono stato molto paziente nel creare l'immagine con l'IA, ho paura che con delle sagome umane possa essere fraintesa da persone che si identificano come «schizofreniche» oppure da persone che si identificano come «targeted individuals».

Ma per me, chi siano non è molto importante. Ci ho già rimuginato fin troppo sopra e mi sono reso conto che voler capire chi siano esattamente non porterà mai a niente.

Mi rendo conto che per le persone che leggono questo e che non vivono quello che succede a me, e non solo a me ma anche a migliaia, anzi milioni di persone, possa sembrare una cosa troppo grossa, persino difficile da mandare giù.

Certo, accettare l'esistenza di questa famosa gente del fenomeno va contro quello che pensano le persone scettiche, me compreso. Ricordo che non è proprio il mio trip, la religione, la superstizione ecc. Però penso che una soluzione potrebbe essere considerarla come un esercizio mentale. Dopotutto, se pensare così può permettere a delle persone di vivere normalmente e in modo positivo senza dover usare farmaci tremendi pieni di effetti collaterali, perché non dovresti accettarlo? Preferisci vedere la gente soffrire e/o non essere capace di sbocciare nella vita solo perché va contro quello che tu consideri possibile? Considerala solo come un esercizio mentale allora. Ma per persone come me che vivono il fenomeno, non c'è modo di fare finta, perché la gente del fenomeno sa esattamente quello che penso, senza nemmeno bisogno che io metta in parole i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie emozioni ecc.

Come dicevo nella home page, la gente del fenomeno sembra super intelligente, ma anche super giocherellona, con un senso dell'umorismo super sviluppato, restando comunque buona e retta. Ci ho messo tempo a capirlo, ma adesso, a ottobre 2026, li vedo davvero come persone che vogliono aiutarci, noi umani. Però non bisogna proprio aspettarsi che facciano tutto loro.

Come ho già detto altrove, si adattano e stanno al gioco in base a quello che pensa la persona con cui interagiscono, quindi se la persona non fa granché della sua vita, resta sui social a consumare contenuti, guardare roba da complottisti ecc., non si andrà lontano, anzi può diventare in fretta una cosa negativa e per niente piacevole. Cercano di mostrarci che potremmo vivere meglio in un altro modo, ho l'impressione che la nostra cultura tenda a farci vivere in una maniera che non è la migliore, ci mettiamo dei muri in testa che ci impediscono di stare bene davvero.

Tra la gente che riesco a sentire, parlano tutti francese. Ci sono uomini, donne, persone le cui voci mi sono diventate familiari. Non si limitano a comunicare con me tramite parole, a volte mi mostrano cose sotto forma di flash, vedo delle cose, spesso quando sono al buio, e mi capita anche di visualizzare cose nella mia immaginazione. È una comunicazione abbastanza ricca e anche artistica, a volte pure divertente, il più delle volte.

Sono super creativi, innovativi e sorprendenti. Non bisogna dimenticare che tra tutti i soprannomi che gli sono già stati dati, c'era «le muse». Almeno con loro non c'è routine monotona, almeno mentalmente, perché bisogna davvero darsi una mossa e andare oltre quella che si chiama «paranoia». Innovano sempre negli stimoli, sanno sempre trovare le parole giuste che mi fanno rimuginare. Anche se col tempo mi rendo conto che sto migliorando.

Ho l'impressione che li faccia ridere quando ci facciamo dei film sul loro aspetto o su chi siano. Gli faceva ridere quando pensavo che fossero la DGSE (vedi la storia sulla DGSE) oppure una coppia di omosessuali (vedi la storia sul topic su jeuxvideo.com) che dicevano, cito: «Ça se voit qu'il a la niaque.» In tanti li chiamano i «gangstalkers», i «demoni», gli «angeli», gli «alieni» ecc., ma in fondo non sappiamo davvero chi siano, ci limitiamo a ripetere robe che abbiamo visto o sentito.

La maggior parte sembra avere voci piuttosto simpatiche, e onestamente è così fin dall'inizio. All'inizio, quando pensavo che fossero semplici vicini che mi violavano completamente la privacy, provavo talmente tanto odio verso di loro che li trovavo persone orribili. Ma adesso che ho accettato che va oltre la mia comprensione e che non era davvero umano, beh, è piuttosto divertente. La vedo un po' come Socrate con il suo daimôn che gli dava una mano. Solo che nel mio caso non ne ho uno solo ma tutta una squadra di daimôn, e sono così fuori fase che ho ignorato un bel po' di aiuti, anche se a volte avevo letteralmente prove concrete davanti agli occhi.

Poi oh, bisogna riconoscere che non sono neanche angeli, hanno un modo di fare che spiazza, è un aiuto che prende un po' la forma del bullying. Li ho già sentiti parlare di nonnismo una volta.

È davvero super interessante una volta che cambi mindset rispetto a quello che ti succede e la vedi in modo positivo. Perché non mi limito a sentire quello che dicono, è una comunicazione che va in 2 sensi, sanno quello che succede nella mia testa e dicono cose a seconda di quello a cui sto pensando. Molto spesso posso sentire i miei pensieri parola per parola uscire da uno di loro, uomo o donna, come se volessero mostrarmi che si può comunicare. Per esempio, a volte mi chiedono di smetterla quando rimugino e penso a cose negative, anche a micro pensieri negativi su cui è difficile mettere parole, ma non solo, a volte scherzano con me, sembra che per loro giocare e divertirsi sia importante.

Mi rendo conto di quanto sia una gran cavolata considerare la gente che sento come una semplice personificazione dei pensieri del mio subconscio. Il peggio è che quelli che dicono così si credono chissà quanto sapienti, quando in realtà non sono loro ad aver creato questa cosa, l'hanno solo letta o sentita, e la ripetono (vedi la storia su una società di pappagalli).

C'è una vera logica nelle interazioni di questa gente con me, e il bello è che cercando bene un po' ovunque su tutte le fonti possibili, facendo attenzione a quello che si consuma (vedi la storia sul bar del fenomeno a Parigi), è possibile trovare un sacco di informazioni su come vivere bene il fenomeno, non mi invento niente. Io innovo solo nel modo di mettere insieme tutte queste informazioni sotto forma di web book con una visione positiva e l'uso dell'intelligenza artificiale.

Per darti un'idea della forma che prende più spesso, sembra un po' una conversazione che non finisce mai durante tutta la giornata, quando sono sveglio. Però è un modo di comunicare molto ricco, visto che sanno ogni cosa che mi passa per la testa, non solo parole, emozioni, sensazioni, le cose che visualizzo nella mia mente: immagini, suoni. Condivido con loro un livello di intimità che va oltre ogni comprensione. Faccio battute, autoironia, sembrano abbastanza tolleranti, ma a volte quando faccio una cosa che non gli piace, capita che senta uno di loro dire: «Mi fa venire mal di testa.»

Sembra che adorino quando penso al fenomeno e a loro in modo positivo. Perché davvero, a volte mi lascia a bocca aperta, è veramente troppo figo.

Ho l'impressione di stare finalmente capendo un po' la natura del fenomeno dietro a quello che da circa un centinaio d'anni chiamiamo «schizofrenia» e il fenomeno dietro alle religioni. È sia molto complicato perché supera la capacità di comprensione dell'essere umano, ma paradossalmente anche super semplice (vedi la storia del cane e del libro): è solo una forma di intelligenza ultra avanzata che cerca di aiutare noi esseri umani.

E quello che sto per dire sembrerà davvero strano, ma si direbbe che quando mi apro al 100% verso di loro, e amo incondizionatamente la gente del fenomeno e l'esperienza nel complesso, beh, l'esperienza diventa proprio ULTRA tranquilla e SUPER piacevole, e loro sono super gentili con me.

Un po' come un cane vuole bene al suo padrone, abbiamo già visto tutti dei cani che si mettono a saltare dalla gioia e a scodinzolare quando rivedono il loro padrone dopo un'assenza. Ho l'impressione che sia così che dovremmo comportarci verso di loro, ma l'ego dell'uomo ce lo impedisce. È davvero sorprendente, hanno un linguaggio moderno, molto spesso tagliente. Sono diretti, a volte persino duri. Ma penso che faccia parte del processo di evoluzione (vedi la storia: come addomesticare un essere umano). Capiscono TUTTE, ma PROPRIO TUTTE, le sottigliezze e la complessità degli esseri umani. Sembra una cosa banale per loro. E ci giocano un po', senza però essere cattivi nel profondo. Vogliono solo mostrarci i nostri limiti, che per la maggior parte ce li siamo costruiti da soli.

Insomma, è per questo che penso che siano taglienti, non per torturarci o farci del male, è solo per «distruggere» i muri che ci siamo costruiti nella testa (il nostro ego?) ed essere capaci di amarli e, come bonus, ho l'impressione di vivere meglio di prima. In un certo senso, questo implica anche tornare un po' bambini, nel senso che bisogna staccarsi da un sacco di concetti e sapersi divertire, ridere e giocare con loro. E non prendersi sul serio.

Insomma, è super interessante. Fa vedere che qualunque persona paziente che vive quello che vivo io, che decide di aprirsi e stare al gioco, può, facendo esperienza in prima persona con la gente del fenomeno, studiando i comportamenti e i pensieri che rendono l'esperienza + piacevole oppure - piacevole, capire perché molte persone note, soprattutto nei testi religiosi, ma non solo, sono diventate quello che sono diventate: dei modelli. E soprattutto, la cosa più interessante è che non c'è bisogno di leggere tonnellate di vecchi libri, contenuti complottisti o prendere chili di farmaci. Basta solo fare esperienza in prima persona, e chiunque, anche un essere umano isolato in mezzo all'Amazzonia o su un'isola sperduta in mezzo all'oceano, potrebbe arrivare alla mia stessa conclusione, visto che riparto da zero: un fenomeno che ci supera. Ma dall'altro lato mi dico anche che è perché ho considerato tutte le fonti allo stesso tempo, senza metterne una sopra le altre, che sono riuscito ad arrivare a questa conclusione. Il vantaggio della mia soluzione è che è riproducibile, super semplice (vedi la storia K.I.S.S) e non ha bisogno di una dottrina auto-sigillante né di tutte le derive che le religioni possono avere.

Io penso che non sia per caso che io stia scrivendo tutto questo, perché se ci pensi bene, con l'intelligenza artificiale che, anche se è ancora solo agli inizi, ci supera già in un sacco di ambiti. Senza contare l'arrivo dei robot potenziati con l'IA che non tarderanno a diffondersi su larga scala. Questo sconvolgerà tutto l'equilibrio della società umana che avevamo fino a oggi, e dovremo ripensare quasi tutto da zero, nel senso che tutto quello che abbiamo potuto imparare in passato potrebbe diventare obsoleto. E quindi smettere di considerare questa cosa come una malattia mentale o un problema, quando la gente del fenomeno interagisce con noi.

Pubblicato il 08/10/2026

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