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Le kufar moment

Un dinosauro seduto in macchina, con aria beffarda, che dice « Ah è il kuffar? », intitolato « Le Kuffar moment »

Per me, quello che chiamo il kuffar moment è stato un momento decisivo. Bisogna sapere che per tanto tempo potevo sentirli per tutta la giornata quando ero a casa mia, sia nel primo appartamento dove abitavamo sia dopo il nostro trasloco in un nuovo appartamento.

All'epoca pensavo di avere a che fare con un gruppo di persone che si erano tutti fissati contro di me, non sapevo se fossero francesi, brasiliani che parlavano francese, trafficanti mezzo mafiosi che si erano fissati contro di me, ecc.

La mia routine era molto dura dal 2021, potevo sentire dei francesi provocarmi quasi in continuazione quando ero a casa, sembravano delle gran pettegole, non potevo parlare di una cosa in casa senza sentire uno di loro reagire a quello che dicevo.

Bisogna sapere che le persone che riesco a sentire hanno tutte la loro personalità, la loro voce, usano espressioni che sono proprio le loro.

Come l'ho detto altrove sul sito, spesso sembra che parlino tra loro oppure che si rivolgano direttamente a me.

David è seduto di spalle davanti al suo computer in una stanza stretta, con una nuvoletta che chiede: « Ah, è il kufar quello? »

Insomma, quel giorno mi ricordo che ero a casa a lavorare al PC, perché lavoro da remoto, e potevo sentirli mentre mi «provocavano» e parlavano di me per tutto il giorno.

Perché all'epoca, e per tanto tempo, l'ho vissuta male perché per me era una grossa invasione della mia vita privata.

E a un certo punto, uno di loro che non sentivo spesso ha detto una cosa tipo, parlando di me:

Ah, è il kuffar quello lì?

Sul momento mi sono chiesto cosa volesse dire...

Screenshot di una conversazione che mostra una domanda sulla parola « kufar », seguita da una spiegazione del suo significato, poi una domanda sulla parola araba « zarb »

Quindi, da bravo sviluppatore, che cosa ho fatto? Ho chiesto a ChatGPT che cosa volesse dire «kufar» e ne è uscito quello che puoi vedere sopra, nello screenshot di la mia conversazione con ChatGPT(si apre in una nuova scheda).

E in pratica, ChatGPT mi ha spiegato che era un termine per parlare di un miscredente o di un non credente. E dopo ho anche chiesto a ChatGPT che cosa volesse dire «zarb» e mi ha spiegato che è slang arabo per dire strano. Perché avevo già sentito anche in passato uno di loro dire così parlando di me, ma mi pare che fosse nel vecchio appartamento.

E in effetti quando ho letto quella cosa, siccome pensavo davvero che fosse un gruppo di amici che si erano fissati contro di me, al punto da avere pure dei complici nel vicinato del nostro nuovo appartamento, ho creduto che nella banda ci fossero dei rebeu.

Un personaggio coi capelli blu, mezzo nascosto dietro un edificio

Insomma, dopo quella cosa mi sono detto che nella banda c'erano anche dei rebeu. All'epoca nella mia testa stavo facendo una MEGA indagine, come nell'immagine che si vede nella home del sito, avevo centinaia di teorie in parallelo, e ognuna di queste teorie aveva pure delle sotto-teorie che ne derivavano.

Cercavo di ricordarmi tutti i rebeu che avrei potuto aver incrociato nel mio vecchio palazzo e nel mio palazzo attuale da quando era iniziata questa storia.

A quell'epoca mi pare che non fossi sicuro che potessero sapere a cosa penso in qualunque momento, ho un dubbio. Per me erano giovani e adulti ultra determinati a intimidirmi per farmi uscire di testa.

Ma siccome li sentivo sempre, mi dicevo sembra un mind virus, poi ho collegato la cosa al woke mind virus che alcuni ripetono di continuo, e da lì mi mettevo a dire ridendo per provocarli:

Siete dei neo-islamisti coi capelli blu!

In una camera da letto, David è sdraiato sul letto e riflette, mentre una nuvoletta di pensiero mostra diverse idee

Dopo quella cosa ho passato quasi un anno a farci regolarmente riferimento, perché per tanto tempo, siccome ero convinto di avere a che fare con dei giovani spensierati oppure con dei teppistelli o perfino trafficanti che cercavano di intimidirmi ma non osavano parlarmi faccia a faccia, li provocavo, nel modo più ridicolo possibile certo, cercando di farli venire.

Sono consapevole che possa sembrare delirante, perché ci hanno insegnato a vedere questa cosa come follia, come un «delirio», ma penso che reagire così sia un errore. Queste persone del fenomeno esistono davvero e la complessità dei loro dialoghi supera completamente le capacità del mio cervello.

Mentre parlavo con loro (solo pensando), gli dicevo che uno di loro aveva fatto una cavolata chiamandomi il «kuffar», perché io quella parola non la conoscevo, e che dal kuffar moment in poi ero finalmente convinto al 100 % che non fosse possibile che fosse al 100 % interno, visto che quella parola non la conoscevo.

E in effetti, col senno di poi, mi rendo conto che chiamandomi kuffar mi aveva aiutato! Però ci ho messo circa un anno a capirlo... Non era una cosa da niente, perché la soluzione è proprio questa. Finché non accettiamo che è una cosa che ci supera completamente, non facciamo mai progressi, e sarei potuto restare così per tutta la vita, senza capire mai...

Tra la gente che riesco a sentire non ci sono solo rebeu, sento persone che sembrano di tutte le etnie.

A un certo punto avevo perfino scritto un messaggio su un forum, ai tempi in cui pensavo ancora di avere a che fare con una squadra di stalker che cercavano di intimidirmi, dicendo che c'erano bianchi, rebeu, renoi, tutti uniti per cercare di farmi uscire di testa.

A quanto pare la cosa li aveva fatti ridere.

Pubblicato il 04/09/2026

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