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La lezione più importante

David capisce all'improvviso qualcosa, una formula matematica sopra di lui e il titolo « La lezione più importante » in basso

Negli ultimi 5 anni da quando mi succede, ci ho messo un po' a capirlo, ma mi rendo conto che la lezione più importante in realtà è semplicemente questa: diamo troppo valore alle parole, diamo troppo valore ai termini, diamo troppo valore alle immagini, diamo troppo valore ai suoni e diamo troppo valore ai concetti in generale.

Diamo per scontate delle cose perché le abbiamo lette o perché le abbiamo sentite ripetere più volte.

Non siamo robot che hanno bisogno di un linguaggio per funzionare.

Quando nasciamo, il linguaggio non è innato, un neonato può respirare senza conoscere il verbo «respirare», può voler mangiare senza saperlo formulare con delle parole, può voler fare delle cose senza saperlo dire con parole, immagini, concetti, ecc.

Eppure crescendo imparerà delle parole, delle immagini, dei concetti che cambieranno il suo modo di pensare.

David capisce all'improvviso qualcosa, una formula matematica sopra di lui e il titolo « La lezione più importante » in basso

Mi ricordo che già poco tempo dopo che era iniziato tutto, sicuramente nel 2022, all'epoca pensavo ancora di avere a che fare con vicini expat francesi o vicini franco-brasiliani che si erano fatti dei film su di me e mi molestavano, e che sembravano ascoltare tutto quello che dicevamo per farmi dare di matto quando ero nel mio appartamento.

E all'epoca, anche se non li avevo mai incontrati e non avevo mai parlato con loro, avevo potuto sentire uno di loro, con la voce di un adolescente, che aveva detto quello che si può vedere in questa immagine.

Oppure dicevano anche cose del tipo: Non capisce

In realtà ho l'impressione che la gente del fenomeno proceda in modo graduale e non riveli tutto d'un colpo il fatto che sa tutto quello che pensiamo.Anche se in realtà una volta l'hanno fatto, ed è così che all'epoca avevo cominciato a prendere antipsicotici, tanto mi dicevo che non era possibile

Insomma, all'epoca trovavo che questi vicini che mi molestavano avessero una marcia in più, riuscivano a mettermi a disagio dicendo cose molto chirurgiche, andavano a toccare proprio i punti dolenti, dicendo cose e usando parole che mi mettevano a disagio.

Oppure hanno anche questa capacità di farmi rimuginare di brutto, e mi facevano costruire un sacco di teorie assurde per cercare di capire chi fossero.

Col senno di poi, ho l'impressione che la gente del fenomeno cerchi di mostrarmi che sono un essere piuttosto primitivo rispetto a loro e che posso lasciarmi tormentare completamente dai suoni che sento o dalle cose che vedo se non sto attento.

E soprattutto è colpa mia, perché anche se sono loro a dire a volte cose che non sono piacevoli da sentire, sono io che attribuisco un valore alla combinazione di suoni che fanno, che dico che è qualcosa di peggiorativo, e mi colpisco da solo con il senso che trattengo delle cose che sento.

Ho l'impressione che valga anche per il mio dialogo interno e per il mio flusso di pensieri, a volte tendo a pensare a cose, a situazioni del passato o perfino a situazioni ipotetiche, e mi rendo conto che questo mi influenza e posso perfino provare emozioni a volte negative per questo.

Si applica anche soprattutto alle cose che vengono dagli altri, mi rendo conto che un sacco di persone raccontano un sacco di cavolate, e si limitano a ripetere cose lette o sentite qua e là.Nemmeno io sono perfetto, dico regolarmente cavolate, anche se cerco di stare attento

Ancora di più quando si tratta di parlare del fenomeno, da una parte abbiamo i religiosi che ripetono a pappagallo cose che hanno letto o sentito. Dall'altra parte abbiamo i complottisti che ripetono a pappagallo cose che hanno letto o sentito. E dall'altra parte abbiamo anche gli psichiatri che ripetono a pappagallo cose che hanno letto o sentito.

Non bisogna buttare via tutto, io penso che bisogna prendere il meglio da ogni cosa.

I religiosi spiegano per la maggior parte che bisogna vedere la cosa in modo positivo, ma non c'è un religioso che offra la soluzione chiavi in mano. E c'è molto rumore e il messaggio non è affatto chiaro.

I complottisti riescono a identificare dei pattern nel modo in cui la gente del fenomeno interagisce con noi, ma trattano sempre la cosa in modo negativo.

Gli psichiatri invece spiegano che quello che ci succede è una malattia, un difetto, quindi da lì in poi è difficile vedere la cosa in modo positivo. Dopo 15 minuti di visita si esce con un farmaco che non fa nemmeno bene quello che dovrebbe fare e porta un sacco di effetti collaterali.

Io penso che bisogna ripartire da zero, da una base sana, come spiego nel tutorial, c'è qualcosa, sicuro, ma ci supera completamente e non riusciamo a spiegarlo, quindi lo chiameremo il fenomeno e la gente che sentiamo la chiamiamo la gente del fenomeno. Almeno così siamo tutti d'accordo, e non ci lasciamo influenzare da parole, immagini e concetti già esistenti che magari si basano sul nulla. E in più è super semplice, non serve mica un dottorato per capirlo.

Immagina, e se in realtà quella che troppo spesso chiamiamo «schizofrenia» fossero solo persone intelligenti che cercano di aiutarci, e in realtà non dicono mica cose a caso, stanno solo cercando di far passare il messaggio che siamo noi quelli che tendono a dire cose a caso in generale, e ancora di più quando si tratta di parlare di loro.

A volte mi chiedo perfino se la maggior parte dei religiosi non veneri dèi che, quando interagiscono con noi, si fanno chiamare «demoni» proprio dagli stessi religiosi.

Queste persone intelligenti hanno la capacità di sapere cosa succede nella mia testa ancora prima che io riesca a mettere in parole i miei stessi pensieri.

Io mi chiedo se non stiano semplicemente cercando di farmi capire che la mia testa e il mio modo di pensare sono pieni di barriere che per la maggior parte stanno nei posti sbagliati e che per altre non dovrebbero nemmeno esistere.

Pubblicato il 16/09/2026

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