È una storia un po' sorprendente ma è andata davvero così
La pallina nel naso


Un giorno, l'11 febbraio verso sera, mi ricordo che fuori era buio ed ero in salotto con mia moglie, e potevo sentire la gente del fenomeno che stava parlando con me.
Non so più come eravamo arrivati a quel punto, non è semplice, bisogna proprio dirsi che li sento dalla mattina alla sera, ma resta naturale, riesco ancora a fare le cose normalmente per la maggior parte del tempo.Non era sempre così quando non avevo ancora capito che avevo a che fare con la gente del fenomeno
Insomma, mi ricordo che ce n'era uno con una voce grossa, abbastanza impressionante, che mi insultava.
E non so se fossero loro o io, ma ho iniziato a visualizzare nella mia immaginazione una faccia rossa che faceva paura.
Ed è tutto un po' confuso per me, lo ammetto, ma mi sembra che ci fosse un altro collega del fenomeno che diceva cose del tipo:Riduci questo demone
Oppure:Immagina questo demone con un aspetto ridicolo
Onestamente, non mi ricordo più esattamente i dettagli.

Insomma, dopo quello non so perché ma ho iniziato a stare al gioco e a provare a immaginare quello che si potrebbe chiamare un « demone » con un aspetto ridicolo, che non fa per niente paura.
Non so più esattamente come sia andata, comunque so che è durato abbastanza a lungo.Bisogna sapere che in parallelo a questo, continuo a vivere, a interagire con mia moglie, ecc.
Quindi ho iniziato a immaginare/visualizzare il personaggio Titti/Tweety dei Looney Tunes. Non ho potuto rappresentarlo altrimenti si bloccava lato ChatGPT per via del copyright, ecc.
E non so più esattamente cosa sia successo dopo, ma riuscivo ancora a sentire questo « demone » che mi insultava.

Allora dopo quello, mi sono detto che avrei ridotto questo demone alla cosa più piccola possibile!
Mi sono detto che l'avrei ridotto a una pallina da paintball (vabbè, io la chiamo paintball, ma è una pallina da pistola a pallini).
E mentre dicevo così, visualizzavo una piccolissima pallina da pistola a pallini, gialla. Penso di aver pensato a quello perché Titti/Tweety è giallo, quindi devo essermi detto, ancora più piccolo di così, minuscolo minuscolo, devo aver pensato a una pallina minuscola, insomma.
E mi dimentico un sacco di dettagli, ma dopo quello mi sembra che non sentissi più il « demone » che mi insultava.
E mi sembra persino che altri colleghi quasi mi facessero i complimenti.
E dopo quello, diciamo che abbiamo ripreso la routine di comunicazione un po' criptica con la gente del fenomeno. Una comunicazione un po' criptica, un po' legata a quello che penso e faccio, ma a volte anche su argomenti vicini, stimoli sorprendenti, ecc. Insomma, la routine.

Insomma, dopo quello il giorno dopo mi sono alzato prestissimo per andare a fare foot-volley.
Mi sembra che a quell'epoca fossero alcuni di loro a rimproverarmi di non uscire abbastanza di casa e di non integrarmi con gli altri.
Può sembrare ovvio fare sport e attività con altre persone per vedere un po' di gente, ecc., per stare bene, per sentirsi meglio, ma bisogna rendersi conto che nel momento in cui succede questa storia erano già circa 5 anni che vivevo ogni giorno quello che mi succede senza capire e senza trovare persone che volessero davvero aiutarmi sul serio.
Passavo le mie giornate e le mie notti a rimuginare e a lamentarmi di quello che mi succedeva e di questa gente che mi molestava senza capire davvero troppo perché mi stesse succedendo. Come tanti, cercavo di trovare la soluzione su internet.
Per colpa di questo, ero sprofondato in una routine piuttosto malsana dove in pratica mi limitavo a lavorare di giorno da casa, da remoto, la mattina e il primo pomeriggio, poi andavamo insieme in palestra e non facevamo molte altre attività.
Il motivo principale è che la notte dormivo malissimo, come molte persone che si lamentano di « gangstalking », « targeted individual », ecc. sui social.
Insomma, però nonostante la stanchezza e la mancanza di sonno di qualità mi ero finalmente motivato a fare uno sport di squadra, il foot-volley.
Era bello ma era alle 6 del mattino, quindi non il massimo dopo aver dormito solo poche ore.

Insomma, quel giorno dopo l'allenamento che durava un'ora, ho fatto il bagno perché è troppo bello ma anche per rinfrescarmi e togliere tutta la sabbia che avevo addosso.
Insomma, dopo quello, mi sembra di aver fatto un giro in spiaggia e poi sono tornato a casa verso le 10.

Non mi ricordo più cosa ho fatto a casa dopo, ma stando al video che ho ritrovato nella mia galleria, datato 12 febbraio alle 13:18, mi ricordo che ero seduto sullo sgabello davanti al tavolino che abbiamo in cucina.
Come spesso mi capita quando faccio il bagno e metto la testa sott'acqua, a volte mi resta dell'acqua incastrata nella cavità nasale, a quanto pare. E me ne accorgo anche diverse ore dopo, quando per esempio abbasso la testa e l'acqua si mette a colarmi dal naso.Lo so, è un po' schifosetto/strano, ma succede.
Insomma, quindi mi sono soffiato il naso per far uscire l'acqua che era rimasta bloccata dentro.
E dopo essermi soffiato il naso, ho guardato nel foglio di scottex e ho visto una pallina gialla/verde.
Lì per lì, quando ho visto la pallina, mi sono rimesso subito a ripensare alla situazione che era successa il giorno prima.
Ed ero mezzo lì a sorridere e mezzo così: 😮
In tutta la mia vita, non mi è mai comparsa una cosa del genere nel naso.
Mi è già capitato un sacco di volte di avere del muco un po' nero quando vado in posti con molto inquinamento oppure quando faccio dei lavori, ma mai una pallina così nel naso.
Sembrava tipo un seme, non lo so, lì per lì mi sono chiesto che ci faccio con questa cosa? All'inizio mi sono detto che l'avrei messa in un vasetto con della terra per vedere se cresceva.
Ma dopo averci pensato, l'ho schiacciata e buttata nella spazzatura.Ero in stress e mi stavo un po' cagando sotto, perché dopotutto, se collegavo la cosa a quello che era successo il giorno prima, mi dicevo che era una pallina « demoniaca » 🤣
Un po' me ne pento 😢 Col senno di poi, sono sicuro che era fatta talmente bene che ne sarebbe venuta fuori una pianta/un fiore.
È comunque enorme, no? Qual è la probabilità che succeda una cosa del genere? La cosa più probabile è che questa pallina/seme mi sia entrata nel naso quando ho fatto il bagno la mattina dopo l'allenamento di foot-volley. Però il giorno prima non c'era modo di dire che sarebbe successo. No?
Quindi, la gente del fenomeno citata nelle religioni in particolare non solo è gente che può sapere quello che penso in diretta, prima che io abbia il tempo di mettere in parole i miei stessi pensieri. Comunichiamo nei 2 sensi con parole e immagini, ma non solo, anche con tutti i miei pensieri, emozioni ecc. che sento nella vita di tutti i giorni. Fanno questa cosa come se fosse una banalità!
Possono anche fare giochi di prestigio così. Cose che sfidano la comprensione di ciò che è possibile fare oppure no.
Allora, mi piacerebbe proprio sapere qual è l'opinione di quelli che dicono che i « gangstalkers » sono persone di un'organizzazione segreta che fanno esperimenti che rasentano la tortura su povera gente. Come avrebbero potuto mettermi una pallina nel naso il giorno dopo quello che avevo detto? Ancora di più usando una super tecnologia all'avanguardia o tenuta segreta al resto del mondo?
E per quelli che dicono che queste voci che sento sono voci che sono semplicemente una personificazione di pensieri che arrivano dal mio inconscio o subconscio, come avrebbe potuto saperlo il mio corpo visto che questa pallina è entrata nel mio corpo solo il giorno dopo, per coincidenza?

Soprattutto che in quel periodo, prima e/o dopo, non mi ricordo più, c'era un uomo con una voce familiare, direi un uomo abbastanza anziano, una voce da uno che se la gode direi, che diceva abbastanza regolarmente, per diversi giorni:In che lingua bisogna dirtelo?
Insomma, per me ormai non ci sono più dubbi, sono la gente del fenomeno citata nelle religioni in particolare.
Questo non vuol dire che in quel momento avessi capito che avevano buone intenzioni e che cercavano di aiutarmi. Loro, in parte anche per colpa mia, mi hanno fatto prendere degli spaventi in seguito. Ma quel momento è stato importante perché prendessi coscienza di quello che stava succedendo.













