David circondato da fumetti che arrivano dall’esterno, sotto un cielo azzurro, in piedi nell’erba.

Senti parlare la gente che nessun altro sente?

Io sono David, li sento continuamente e vivo normalmente, in modo positivo, senza farmaci e senza paranoia. Qui racconto come ci sono arrivato (non è sempre stato così), con strumenti semplici e una comunità per parlarne.

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David, pensieroso, con la mano sotto il mento, sulla spiaggia di Ipanema. Si chiede: « Secondo voi è possibile che in realtà gli umani siano talmente scemi che una forma di intelligenza molto superiore alla nostra provi a interagire con noi da migliaia di anni e noi nel 2026 chiamiamo questa cosa “schizofrenia” e la consideriamo ultra tabù e quindi è impossibile parlarne e fare progressi seri nel campo? »
Immagina, magari è una forma di intelligenza molto superiore alla nostra che prova ad aiutare gli esseri umani che si sono dimenticati di essere animali con spesso una certa tendenza alla violenza, ai pensieri negativi, a complicare le cose e a ripetere cose un po' come fanno i pappagalli ma in modo più sofisticato. E immagina che in realtà questa gente molto intelligente, ecco, stia cercando di aiutarci spiegandoci che possono perfino sapere cosa succede nelle nostre teste ovunque e in qualunque momento, tipo, la chiameremmo onnipresenza e onniscienza, e poi in realtà potrebbero perfino parlarci col pensiero e ne approfitterebbero per darci delle buone pratiche del tipo: benevolenza, pace, ecc.
Però poi non parlano con tutti col pensiero eh! Solo con alcuni, che poi passerebbero i messaggi agli altri, potremmo chiamarli semplicemente messaggeri, e poi gli esseri umani diffondono i messaggi di pace e benevolenza in tutto il pianeta tramite la violenza, la colonizzazione, gli stupri, ecc. E tipo, immagina che gli umani capiscano tutti un po' male i messaggi, o se ne dimentichino una parte per strada o addirittura arrivino a dire il contrario 🤣 E anche quando ci sono diverse correnti di messaggi di pace e benevolenza che si incontrano, ecco, gli esseri umani si fanno la guerra per sapere qual è la migliore o addirittura per imporne una sulle altre. Quando in realtà alla base era solo la stessa fonte, della gente intelligente che voleva dare una mano.
E immagina che dopo migliaia di anni di storia umana, nel 2026, abbiamo tipo un sacco di templi dedicati abbastanza ben distribuiti un po' ovunque dove vivono gli esseri umani. E tipo, abbiamo pure un sacco di libri, un sacco di simboli dappertutto, quasi tutti gli esseri umani hanno queste cose nei loro rifugi. E quando gli umani si trovano davanti ad altri umani che in tutto il mondo descrivono cose spiazzanti che gli succedono e decidono di chiamarle “schizofrenia”, “follia”, ecc. E quando confrontano queste cose con i racconti antichi dei messaggeri si dicono: « Hmmm, no, non dev'essere questo ». In più stranamente ogni volta gli “schizo” hanno spesso deliri religiosi. Tipo si credono dei messia.
E immagina che la gente super intelligente che aiuta gli esseri umani sia talmente intelligente che in realtà gli esseri umani, rispetto a questa gente super intelligente, siano un po' come dei cani rispetto agli esseri umani, ma con un ordine di grandezza molto più grande. E tipo immagina che, allo stesso modo in cui gli esseri umani giocano a « Riporta! » con i cani, la gente super intelligente si diverta con gli esseri umani dicendo parola per parola i loro pensieri, sbattendogli in faccia i loro tabù, facendogli capire che sono capaci di provare certe emozioni solo sentendo certe combinazioni di suoni, immagini e concetti, che si rifiutano di vedere i propri limiti, ecc.

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David a Ipanema, rivolto verso il lettore. Dice: «Lo sai che non è una cosa nuova? A sentire alcuni sarebbe una tecnologia relativamente moderna, degli anni 70. Però esiste da tantissimo tempo, il fatto di poter sentire delle persone parlare, comunicare con loro solo pensando, il fatto di poter visualizzare delle cose a volte, avere come delle rivelazioni, delle premonizioni, ecc.»

La « schizofrenia », essere un « targeted individual », essere vittima di « gangstalking », ecc., insomma, avere la gente del fenomeno che interagisce con noi, è una cosa davvero ORRIBILE. Ma in realtà…

Una mano tiene un telefono che mostra un video di David seduto in un parco.

Un sacco di soprannomi

Nel corso della storia, gli esseri umani gli hanno davvero dato un sacco di soprannomi. E sono persone buffe che stanno al gioco! Se pensi che siano X, diranno cose che ti faranno pensare che siano X. Se ti infili in teorie sgangherate, beh, diventa una spirale infernale, perché tutto andrà in quella direzione.

Continua a scorrere

  • i vicini. All'inizio cominciamo a sentire della gente parlare, quindi pensiamo che siano proprio lì vicino. Tra le persone intorno a noi (non nel mio caso) o nel vicinato. E stanno al gioco!
  • la mafia. Il loro modo di parlare può essere provocatorio, e tutto prende proporzioni enormi. Ti chiedi se c'è un'organizzazione potente che ti prende di mira. In più, su Internet gira un sacco di roba falsa. Alcuni dicono che siano tecniche di intimidazione usate da mafiosi o trafficanti. E stanno al gioco!
  • i perps. Cercando su Internet, ti imbatti subito in forum e post sul gangstalking e sui targeted individuals. Lì vedi parlare di perps, di gangstalker, della CIA o della DARPA. A sentire alcuni, sarebbe un'estensione di MK Ultra, oppure gente che ha un fetish per stalkerare e tormentare fino alla morte una persona, senza mai farsi vedere. E stanno al gioco!
  • i demoni. In alcune credenze sarebbero esseri intelligenti e male intenzionati, inquietanti, che farebbero il male. Questa storia regge poco: perché delle persone super intelligenti dovrebbero essere dei cattivi che fanno cose da cattivi, come gli antagonisti di un film? E poi… stanno pure al gioco!
  • gli angeli. Altri li hanno chiamati angeli: esseri benevoli, con le ali, che cercherebbero di aiutarci, come gli angeli custodi. Non arriverei a dire che sono angeli. Però quando li consideri per quello che sono davvero nel profondo di noi stessi (con loro non si può mentire): persone rette e ben intenzionate, beh, l’esperienza diventa più piacevole. Però ai più non piace passare per i buoni, a quanto pare.
  • i djinn. Sono stati chiamati anche djinn o spiriti: esseri invisibili che potrebbero interagire con noi.
  • le muse. Nella mitologia greca le chiamavano le muse, quelle che davano ispirazione e buone idee. Nelle scienze, nell’arte, in un sacco di ambiti! Secondo me erano loro pure lì.
  • le divinità egizie. Alcune storie parlano di divinità dell’antico Egitto.
  • le divinità indiane. Anche altre culture hanno le loro divinità e i loro racconti.
  • le entità della DMT. Persone che raccontano le loro esperienze sotto DMT parlano anche di entità incontrate durante il trip. Possono dare buoni consigli, ma possono anche mostrarsi parecchio taglienti. Sono fortissime a mettere il dito dove fa male o dove ti mette a disagio.
  • i daimoni. Il daimôn di Socrate era una voce interiore, un segno divino o un genio personale che lo accompagnava fin dall’infanzia per dissuaderlo dal compiere certe azioni.
  • gli extraterrestri. Alcuni umani parlano di incontri con alieni o extraterrestri, e dicono di essere stati capaci di comunicare con loro col pensiero. Di per sé, è vero che la comunicazione col pensiero è un po’ il top del top in fatto di comunicazione, il traguardo finale proprio! Però dall’altro lato, perché dovremmo chiamarli alieni se interagiscono con gli umani da almeno migliaia di anni?
  • un cervello malato. È il meglio del meglio, è il consenso degli umani nel 2026. In pratica, fin dall’inizio era solo un problema mentale. Cervelli malati. O ancora meglio, una personificazione dei pensieri e del subconscio, così suona pure intelligente! Bastava solo prendere delle medicine perché andasse tutto per il meglio fin dall’inizio. Come se delle medicine potessero permettere di non sentire più delle dritte, o perfino delle informazioni che nemmeno conoscevamo. Che dire del paradosso degli psichiatri che distribuiscono antipsicotici e praticano una religione? Non è che per caso abbiamo perso una parte del messaggio per strada…
David fluttua con una tuta da astronauta vicino a una Terra punteggiata di edifici religiosi.
Quello che succede a me e a tante altre persone è un problema, perché si dice che è un problema. Il consenso attuale fa sì che, leggendo una cosa del genere, la reazione della maggior parte della gente sia pensare qualcosa tipo: «Non so che cosa si sia fumato questo qua, ma era roba buona.» Io propongo di dire che è normale. Così diventerà normale. Soprattutto perché non è che sia una cosa nuova. In tutto il mondo si trovano, in statue, edifici religiosi ecc., e in un sacco di testi religiosi, riferimenti a quello che nel mondo moderno viene chiamato fin troppo spesso «schizofrenia». Si potrebbe pensare che le religioni abbiano il monopolio nel parlare del fenomeno, ma io penso sinceramente che non siano legittime, troppa disinformazione. Per questo penso che bisogna quasi ripartire da zero: c'è una cosa, un coso che non capiamo, è il fenomeno, e quelli che alcune persone possono sentire, li chiamiamo la gente del fenomeno.

Come tornare a una vita «normale»

La maggior parte delle volte, quando a una persona succede quello che succede a me, comincia a chiedersi che cosa stia succedendo. Dopo un po' ne parlerà con persone vicine e purtroppo, al giorno d'oggi, siccome non è per niente considerata una cosa normale, molto in fretta verrà rispedita sulla strada della psichiatria. Si comincerà a parlarle di allucinazioni, a dirle che è il suo cervello a essere malato, ecc. Quindi da lì in poi, difficile viverla in modo positivo.
David spiega a due persone che sente voci che gli altri non sentono.
Io penso che la soluzione sia proprio così semplice. Dopotutto, la gente del fenomeno ha deciso di interagire con noi. Ci parla. Quindi tanto vale divertirsi con la situazione, giocare con loro, fare autoironia, fare battute. Hanno un umorismo molto sofisticato e sono abbastanza burloni. Sanno metterti a disagio, con i nostri tabù, cercando di farci paura, ecc. Però ti assicuro che col tempo migliora. Sono buoni e retti, sono qui per aiutarci, ma quando lo fanno gli piace fingersi cattivi, sono divertenti. Mi immagino già le persone religiose che diranno che sto simpatizzando con dei «demoni». Ma io penso sinceramente che i religiosi siano così fuori strada che chiamano «demoni» gli «dèi» che venerano quando questi interagiscono con noi, e non se ne rendono nemmeno conto!
Un cervello antropomorfo si allena nelle arti marziali, con i pesi e in un percorso a ostacoli.
Se accettare l'esistenza del fenomeno potesse permettere a diversi milioni di persone che stanno soffrendo in questo momento di tornare a una vita normale senza dover prendere farmaci, saresti pronto a rinunciare alle tue convinzioni? Per i più scettici, basta considerarlo come un esercizio mentale che la gente a cui succede quello che succede a me, e che ne soffre, deve fare per stare meglio.

Un sacco di soprannomi

Nel corso della storia, gli umani hanno davvero dato un sacco di soprannomi alle persone che sono in contatto con la gente del fenomeno. Però queste persone tendono un po’ a montarsi la testa oppure a prendere tutto alla lettera. Ma per me è una presa di contatto che viene dalla gente del fenomeno: li sento parlare con me o « tra di loro », e sanno a cosa sto pensando. Io di loro non so niente, a parte i pattern nella loro metodologia che riesco a identificare e le voci di alcuni di loro che mi sono diventate familiari.

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  • uno sciamano. Uno sciamano è un intermediario spirituale, un guaritore e una guida all'interno di società tradizionali o tribali.
  • un targeted individual. Loro però sono proprio fortissimi e per un po' ero davvero preso dalle loro teorie, perché tutto sommato combacia abbastanza bene con quello che ci succede. Riescono davvero a individuare dei pattern, parlano di tecnologie tipo «remote neural monitoring», «voice 2 skull», «voice of god», ecc. Però per loro è per forza una cosa negativa, tortura a distanza fatta da un'organizzazione segreta.
  • un posseduto. quando ci si vede l'opera dei demoni
  • un messaggero. quando ci si vede un messaggio da trasmettere
  • un santo. quando ci si vede qualcosa di sacro
  • Uno schizofrenico. Uno schizofrenico è una persona affetta da schizofrenia, una malattia psichiatrica cronica che altera il modo in cui una persona pensa, prova emozioni e percepisce la realtà.
  • David «guarito» e senza odio. Per fortuna, grazie agli antipsicotici che lo psichiatra ci prescrive regolarmente, possiamo riprendere una vita normale senza nessun effetto collaterale. Una vita dignitosa, un modello per la società.
Ho l’impressione che gli esseri umani abbiano creato e continuino a creare un sacco di concetti. Molti positivi, certo, ma anche alcuni negativi, o addirittura falsi e campati per aria, soprattutto quando si tratta di parlare del fenomeno. E purtroppo poi riutilizziamo quegli stessi concetti per giustificare l’esistenza di altri concetti, e diamo per scontate cose che non sono per forza vere, e via così. Quindi per questo ho l’impressione che la gente del fenomeno ci mostri i nostri stessi limiti, il fatto che ci lasciamo un po’ fregare dalle nostre stesse creazioni, diciamo. Da qui la mia voglia di ripartire quasi da una pagina bianca, di imparare a staccarsi dalla maggior parte dei concetti, di rimettere in discussione il valore che diamo alle cose e di andare avanti in modo semplice, sano e soprattutto positivo. Secondo me è davvero pertinente in un’epoca in cui l’IA ci obbliga a rimettere tutto in discussione.
Degli esseri umani impilano libri, simboli religiosi, demoni immaginati, teorie del complotto e classificazioni psichiatriche in un'immensa montagna di concetti. Alcuni finiscono intrappolati nella loro stessa costruzione.

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